recensione – «Paco e…» : i libri a clips

acattoretti/ aprile 23, 2021/ Anna Cattoretti, genitori, libri a clips, libri musicali, musica

recensione «Paco e…» : i libri a clips

Clips sì?, clips no?. Le “clips“ sono uno degli ultimi ritrovati per offrire musica assieme ai libri, evitando di rimandare a piattaforme o siti web, così come di allegare al libro un CD (supporto ormai quasi desueto: scompaiono infatti i lettori CD sia dalle case sia dalle automobili, soppiantati da computer, tablet e cellulari).

I problemi legati alle clips sono: la qualità del suono registrato (per cui è necessario che l’autore e l’editore scelgano accuratamente quale strumento o strumenti far ascoltare, per una resa il più possibile efficace); il fatto che gli ascolti debbano essere brevi o addirittura brevissimi: accenni, ritagli, che per un adulto che conosce già i brani possono significare un rimando da completare nella propria testa, mentre per un bambino significano quello-che-sono e basta (e dunque anche in questo caso è quanto mai importante la scelta del frammento); il fatto che spesso si renda necessario un riarrangiamento della composizione; la necessità di “mantenere” il libro e curare l’usura delle pile, per non avere rantoli e distorsioni; il fatto che un bambino piccolo a volte non abbia la forza e la precisione sufficiente per premere la clip.
Tra i vantaggi vi sono l’immediatezza e la magia di toccare la pagina e ascoltare, mentre si scorre la storia. Le clips sono l’evoluzione, nobilitata, dei già noti libri con i tasti che riproducevano suoni e versi singoli.

Tra le varie proposte editoriali (alcune con storie e grafica bellissime, ma purtroppo con scelte musicali veramente limitate e non ponderate), “PACO” (Fabbri editori) ci sembra una delle migliori. Si tratta di traduzioni dal francese di libri di Magali Le Huche, organizzati in una serie: Paco e Mozart, Paco e l’orchestra, Paco e il jazz, Paco e il rock, Paco e l’Opera, Paco e Vivaldi (e probabilmente ne usciranno altri).

Le buone idee trovano sempre una loro strada e infatti, ad esempio, in “Paco e Mozart” vediamo come Magali Le Huche sfrutti, non sono la possibilità di inserire suoni, ma anche rumori complessi che riportano a scene d’ambiente (il caffè, la metropolitana), la musica è parte della storia e, nel microcosmo del libro, la si può a volte interrompere con interventi buffi e molto realistici: Coniglio ascolta beato musica a tutto volume e….. al piano di sopra, innervosito, maialino batte sul pavimento con la scopa! Da una finestra aperta sulla piazza arriva il suono di un pianoforte,…. cui si sovrappone il trillo del campanello di una bicicletta di passaggio.

I testi sono semplici e le storie ben condotte; bellissime e dettagliate le illustrazioni, con una cura particolare anche nella riproduzione degli strumenti musicali e nei gesti degli espressivi suonatori.
Una scheda molto sintetica sul compositore e il genere musicale, utile a fornire un minimo di orientamento storico – stilistico, si trova al termine della storia.
Sul retro del volume vengono annotati i titoli degli ascolti, con l’espediente di riportare, accanto a ciascuno di essi, un frammento di illustrazione. All’interno del volume vengono annotati anche gli interpreti e i singoli movimenti da cui sono tratti i frammenti: una cura molto apprezzabile.
Un consiglio ai Genitori: integrare i frammenti di ascolto con veri ascolti interi dei brani, poiché non solo il piccolo tema, la piccola idea, è interessante, ma tutto ciò che un buon compositore può realizzare a partire da essa.

Paco e… Serie francese Gallimard, tradotta in italiano da Fabbri Editori nella collana: I miei piccoli libri sonori (in francese, al momento, è disponibile n maggior numero di titoli).
Testi e illustrazioni di Magali Le Huche
in italiano: Paco e Mozart (2017 – EAN 9788891525703), Paco e l’orchestra, Paco e il jazz (2018 – 9788891580481), Paco e il rock (2016 – 9788891518484), Paco e l’Opera (2018 – 9788891580498 ), Paco e Vivaldi (2017 – 9788891530912).

recensione di Anna Cattoretti – Musica per Bambini

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